Presentazione dei Corsi
La riforma è stata concepita partendo da quattro idee forza. La prima nasce dalla convinzione che il liceo vada riformato assieme all’intero secondo ciclo dell’istruzione. La seconda idea forza è che l’accumulo di materie e l’appesantimento dei quadri orari hanno spesso come effetto la sindrome “dell’infarinatura”: si crede di sapere un poco di tutto, senza in realtà “conoscere” nulla; si passano sette, otto ore a scuola al giorno di lezione e si torna a casa senza l’energia per studiare da soli o in gruppo, senza insomma il tempo e la forza per imparare. Meglio allora “alzare l’asticella” su un numero più circoscritto di materie, consentendo a ciascuno di approfondire, rafforzare, riprendere quanto si apprende. La terza idea forza è che l’autonomia è una risorsa. Per questo le singole scuole hanno anche la possibilità di progettare i percorsi a seconda delle loro caratteristiche e della loro storia, delle professionalità esistenti all’interno dei collegi dei docenti, delle sperimentazioni meglio riuscite, intervenendo sugli orari, attivando altre materie elencate in un apposito repertorio, coinvolgendo esperti esterni, collegandosi col territorio e creando reti tra scuole, università, istituzioni culturali, mondo del lavoro.
La quarta idea forza è agganciare tradizione e modernità: creare nuovi indirizzi che colleghino la cultura liceale al mondo contemporaneo; capire che l’informatica e i nuovi media tagliano trasversalmente la didattica e sono strumenti di insegnamento più che una materia a sé; sottolineare l’importanza di alcune competenze chiave, secondo quanto ci dice l’Europa, ma recuperare l’importanza delle conoscenze.



